Chi sono

Foto0075_000

Ciao a tutti, mi chiamo  Marcantonio Grande e sono un insegnante di scuola primaria, non amo definirmi maestro bensì “facilitatore” .

Sono nato a Catania (CT) il 21 Ottobre del 1982, ma  abito a Gallarate ormai dal 2004.

Ho una moglie, Annalisa, insegnante anche lei, ed un figlio. Insegno dal 2004 sfortunatamente ancora precario.

Questa condizione di precariato mi ha dato comunque l’opportunità di vivere e conoscere tante realtà e scuole diverse, ma uguali nello stesso tempo, lavorando sia come insegnante di sostegno sia come insegnante di classe e accumulando molte esperienze, idee e materiali. Non ho la presunzione di voler insegnare qualcosa a qualcuno, è solo un modo per condividere con persone e colleghe/i ai quali potrebbe essere utile, strumenti, materiali, idee e proposte per poter facilitare il lavoro non solo ai nostri bambini ma anche a noi.

Per me è fondamentale cercare sempre  soluzioni nuove ed efficaci  per poter superare le difficoltà e le disabilità dei bambini nel mondo della scuola e osservare attraverso  un concetto di classificazione e valutazione centrato sul funzionamento e non in base ad un handicap, malattia o difficoltà, per superare l’idea di etichettatura.

” La disabilità è rendere una persona poco abile e in difficoltà a non poter compiere gesti, prassie o azioni  quotidiane”. Il mio lavoro è rivolto non solo ai bambini che comunemente definiamo bes o bambini in difficoltà ma a tutti i bambini.  Imparare per saper fare e soprattutto capire il significato o l’utilizzo di una parte grammaticale o di una normale espressione o operazione.

Ci arrabbiamo sempre noi insegnanti e ripetiamo sempre ” ma questi ragazzi non ragionano più” ….ecco cominciamo da qui….insegniamolo noi!

Buttiamo  via i quaderni vecchi e ingialliti e adattiamo in relazione alle capacità di ciascun bambino  il nostro metodo d’insegnamento.

Mi piacerebbe che la figura dell’insegnante fosse vista come un’ artista dell’insegnamento che non si limitasse solo a far conoscere, ma  anche a far capire. Dico sempre ai miei ragazzi :

” Dovete essere come delle scimmiette che devono arrivare  in cima all’albero  …ovviamente ci saranno tanti ostacoli , tante BARRIERE e tanti fattori ambientali sfavorevoli ma ricordate che non oserò mai tagliare un ramo dall’albero  anzi ne aggiungerò tanti quanti voi ne vorrete affinché possiate raggiungere il vostro obiettivo ,…… salire in cima!!! .

Dobbiamo formare un po’ di più e giudicare un po’ meno.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *